domenica 13 marzo 2016

UNA PARTITA A SCACCHì (sul TITANIC)

UNA PARTITA A SCACCHI (SUL TITANIC)
Nel borgo ove abitava era considerato un campione (degli scacchi). Vinceva tutti quelli che lo sfidavano. E che, a volte, chiedevano la rivincita. Come adesso. Per quel ricco petroliere dell'Arkansas, che non si rassegnava ad essere stato sconfitto. E c'era anche un singolare spettatore prodigo di consigli (non richiesti). E che, ad un certo punto, scomparve. Non senza aver prima detto: "A più tardi". Ed il cui senso ebbe ad intuirlo qualche tempo dopo. Quando apprese ,dopo l'urto della nave contro il blocco di ghiaccio, che non v'erano scialuppe di salvataggio per tutti i passeggeri. La partita ebbe un lieto fine (per l'abitante del borgo). Il quale però, nel prosieguo, non fu in grado di narrarlo a chicchessia. Ciò che gli venne in mente in quei momenti furono solo .due locuzion, forse d'altri tempi e non più di moda,:"PERSEVERARE DIABOLICUM"
BW

4 commenti:

  1. Grazie del commento. Ciao. Mimmo.

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  2. Nessuno è invincibile. E se anche lo fosse (da sempre) è solo perchè ha bluffato. Tutti approdiamo su isole sconosciute. Ma alla fine poco ci resta. Un vaso vuoto alla finestra o una conchiglia aperta buona solo per un orecchio bambino. Mirka

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  3. A volte ho il sospetto che il Tuo blog sia preferibile al mio post.

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  4. Errare "humanun": leggasi: Il Tuo commento sia preferibile al mio post.

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